Se siamo conciati
così, sprangati nelle nostre case per paura, è anche
colpa di chi al Nord ha votato Prodi La Lega da anni
denuncia questa situazione. E la risposta di Roma?
Bossi: un decreto che la sinistra boccerà
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SVEGLIA PADANI, TOCCA A NOI
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MASSIMO GARAVAGLIA
Parliamoci chiaro. La colpa di quello che sta succedendo
è prima di tutto dei Padani.
Bossi e la Lega vanno dicendo da anni che andava a
finire così: la Lega da noi dovrebbe avere il 70%.
Federalismo, immigrazione, Eurabia, tasse, rom: Bossi è
puntualmente in anticipo di almeno dieci anni.
Invece c’è sempre qualcuno che si distingue, che sì hai
ragione però...
Però un cribbio!
Cosa dobbiamo aspettare, che ogni famiglia subisca
furti, rapine, o addirittura che abbia congiunti
ammazzati di botte, o madre, moglie, figlia stuprate?
Di avvisaglie ne abbiamo avute fin troppe. Fatti di
gravità indicibile avvengono ogni giorno. Ricordiamo tra
le ultime le orribili vicende di Magnano e di Treviso.
Succede la stessa cosa a Roma e si scatena il putiferio.
Bene, meglio tardi che mai. Però anche questo dimostra
ancora una volta che al Nord dobbiamo darci una mossa.
Tutti quelli che in Padania hanno sostenuto l’armata
brancaleone di Prodi, con Amato, Ferrero, la Turco e
Napolitano che, con la legge che porta il loro nome,
hanno consentito questo scempio, tutti costoro
dovrebbero tirar fuori la famosa maglietta “Sono un
c.......”: E a caratteri cubitali. Niente di più vero.
E se non hanno il coraggio di indossarla in pubblico,
come è del resto comprensibile, che almeno lo facciano
in casa davanti allo specchio, la sera quando devi
sprangare porte e finestre per paura che succeda
qualcosa ai tuoi cari, prima di mettere l’antifurto che
se non stai attento la mattina suona perché i bambini
corrono ignari sotto il rilevatore di presenza...
Ma cosa ne sanno i bambini di antifurto e rilevatori di
presenza!?
Per loro se c’è la mamma e il papà va tutto bene, sono
al sicuro anche con la porta aperta. Invece no, non è
più così. E adesso chi glielo spiega? Amato? Il
Presidente Napolitano che dice ancora una volta che deve
intervenire l’Europa (mai una volta che dia qualche
colpa al suo caro Prodi)? Ricordate la bambina di
Parabiago che convince i rapinatori che non c’è un’altra
cassaforte, che se proprio vogliono possono prendere le
sue bambole?
Ecco come siamo conciati. Sprangati in casa, immobili se
no suona l’antifurto.
E non basta perché ti aspettano fuori mentre metti la
macchina in garage e ti puntano la pistola alla schiena
e per te e la tua famiglia non c’è scampo. Il mondo alla
rovescia, disse Bossi. Vero. I criminali agiscono
indisturbati, senza paura, tutelati da leggi sempre in
loro favore; le famiglie normali vivono nella paura.
Ormai è una guerra, basta contare le vittime di quella
che solo la sinistra che vive nel, e del, Palazzo si
ostina a chiamare microcriminalità. E in guerra si ha
paura, è normale; con buona pace dei professoroni che in
Tv ci spiegano che è solo la percezione di insicurezza
che cresce, che insomma è solo un’impressione... Sì,
un’impressione, una percezione. Lo spieghino ai parenti
delle vittime che il funerale o lo stupro erano solo
un’impressione.
Inevitabile trasmettere ai figli questa paura.
Inevitabile che alla lunga diventi xenofobia.
Possibile arrestare il processo? Forse, ancora per poco,
sì: agendo subito, senza distinguo e buonismi fuori
luogo. Certo, finché abbiamo un prefetto come quello di
Pavia che dice di ospitare i poveri rom sgomberati a
casa sua e poi scopri che sono nella foresteria della
Prefettura a spese dei contribuenti non andiamo da
nessuna parte.
Caro ministro Amato, secondo lei quanti rom farà
espatriare il prefetto di Pavia?
[Data pubblicazione:
04/11/2007]
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